contattigalleryla storiaportfoliohome
Claudio Strinati
storico dell'arteart historian

Numerosi sono gli studiosi e gli appassionati di musica che conoscono certe composizioni ed esecuzioni quasi esclusivamente attraverso la riproduzione discografica. La riproduzione di un opera pittorica purché di qualità, sia nell'esecuzione, sia nella rappresentazione presenta qualche analogia con la riproduzione musicale. Il che non vuol dire che la riproduzione è equivalente all'originale: cionondimeno un'ottima riproduzione di un opera d'arte può dare una serie di cognizioni, stimoli e intuizioni molto importanti ed interessanti. Di qui il mio apprezzamento per il progetto Le Mostre impossibili.

There are many music scholars and lovers who know certain compositions and performances almost exclusively through disc reproduction. If the reproduction of a painting is of quality in both execution and representation, it presents several analogies with musical reproduction. This does not mean the reproduction is equivalent to the original: nonetheless, a fine reproduction of a work of art may give a series of very important, interesting cognitions, stimuli and intuitions. Hence my appreciation of the Impossible Exhibitions project.

Biografia

Claudio Strinati, storico e critico d'arte, è nato a Roma nel 1948. Laureato nel 1970 in Lettere moderne con il prof. Cesare Brandi. Nel 1974, è entrato, per concorso, nei ruoli del Ministero per i Beni e le Attività culturali, percorrendovi la carriera di funzionario tecnico storico dell arte: prima come Ispettore presso la Soprintendenza alle Gallerie e Opere d arte della Liguria con sede a Genova, poi a Roma, presso la Soprintendenza per i Beni artistici e storici del Lazio con il grado di Direttore e infine, dal 1991 come Soprintendente, carica che ha ricoperto fino al luglio del 2009, quando è stato designato Dirigente Generale nello staff del Ministro per i Beni e le Attività culturali, interrompendo l'attività amministrativa sul territorio per dedicarsi a attività di studio ricerca e consulenza interna. Negli anni di servizio presso il Ministero ha anche svolto attività di docenza, a contratto triennale, presso l'Università degli Studi di Udine nel periodo 1987-89, sempre nel settore dei Beni Culturali. Ha svolto e svolge anche attività pubblicistica inerente all'arte figurativa e alla musica, scrivendo su la Repubblica e sul magazine dello stesso quotidiano, Il Venerdì, dove ha una rubrica musicale. Ha pubblicato numerosi contributi di carattere scientifico in varie riviste specializzate, italiane e straniere, su argomenti compresi tra il Rinascimento e l'epoca neoclassica. Si è occupato anche di arte contemporanea e ha curato alcune mostre su eminenti artisti del Novecento come Manzù, Greco, Pirandello, Mafai, Afro. Ha curato i rapporti culturali internazionali organizzando mostre e manifestazioni in varie nazioni, tra cui la Francia, l'Inghiltera, la Germania, la Spagna, la Grecia, l'Olanda , la Norvegia, la Svezia, Malta, l'Ungheria, la Turchia, l'Egitto, la Russia, gli Stati Uniti d'America, il Canada, il Messico, l'Agentina, il Brasile, l'Australia, il Giappone, la Cina. L'ambito storico artistico cui si è maggiormente dedicato negli anni della Soprintendenza è stato quello dell'arte nel secolo diciassettesimo con alcune incursioni anche nell'età del Rinascimento cui si è dedicato con una grande mostra su Sebastiano del Piombo, tenuta nel 2008, prima a Roma in Palazzo Venezia, e in seguito a Berlino nel Museo Dahlem, e giudicata dalla critica specialistica tra le migliori mostre dell'anno. Ha poi curato una mostra su Il Quattrocento romano tenuta con successo, sempre nel 2008, presso il Museo del Corso della Fondazione Roma. Sua la mostra Caravaggio, tenutasi alle Scuderie del Quirinale di Roma nel 2010, di cui ha curato il catalogo edito da Skira. A partire dalla metà degli anni novanta fino a oggi ha concepito e allestito esposizioni di notevole respiro destinate a ripercorrere l'intera storia dell'arte del Seicento. Nelle sedi istituzionali di Palazzo Venezia e Palazzo Barberini ha così allestito mostre del Caravaggio e dei caravaggeschi, del Domenichino, di Pietro da Cortona, del Lanfranco, di Orazio e Artemisia Gentileschi, (curata da Keith Christiansen del Metropolitan di New York) di Andrea Sacchi, di Mattia Preti, ma anche di personaggi meno conosciuti ma di cruciale importanza in quell'epoca storica come Agostino Tassi, Francesco Cozza, Alessandro Algardi e altri. Ha pubblicato molti libri di storia dell'arte che hanno incontrato notevole riscontro di lettura e di critica. Per Sellerio ha pubblicato un ciclo di volumi dal titolo Il mestiere dell artista, editi da Sellerio, che ripercorrono momenti salienti della storia dell'arte italiana dal Trecento a oggi. Nel 2010 è uscita con l'editore Skirà una imponente pubblicazione su I Caravaggeschi, da lui ideata, risultato di lunghi anni di lavoro in collaborazione con Alessandro Zuccari che ne ha curato la versione finale; sempre nel 2010 sono stati pubblicati due imponenti volumi, il primo su Raffaello, edito da Scripta maneant, il secondo su Bronzino edito da Viviani. Nel 2017, per Erreciemme edizioni, "Caravaggio alla fine del Rinascimento" e "Raffaello" per Giunti Editore. E' Ufficiale al merito della Repubblica Italiana e Cavaliere della Légion d'honneur della Repubblica francese per attività culturali svolte negli ultimi dieci anni a Parigi, in particolare presso il Museo del Lussemburgo con il quale ha attivamente collaborato organizzando mostre su alcuni sommi maestri dell arte italiana (Raffaello Sanzio, Paolo Veronese, Tiziano Vecellio) che hanno incontrato ottimi riconoscimenti da parte del pubblico e della critica.

Claudio Strinati, art historian and critic, was born in Rome in 1948 and graduated in 1970 in modern literature with Prof. Cesare Brandi. In 1974 he won a tenure at the Ministry for Cultural heritage and activities, enjoying a career as official expert in art history: first as Inspector at Liguria Galleries and Works of Art Superintendence at Genoa, and then Rome, at Lazio artistic and historical heritage Superintendence at the level of Director, and finally, from 1991, as Superintendent, his position until July 2009, when he was designated General Manager of the Ministry for Cultural Heritage and Activities staff, interrupting administrative activity the territory to dedicate himself to research, study and internal consulting. In his years of service at the Ministry, he also performed teaching work, on a three-year contract, at Università degli Studi in Udine in the period 1987-89, still in the sector of Cultural Heritage. He also carried out, and carries out, publicity activities inherent to figurative art and music, writing for la Repubblica and the magazine of the same daily, Il Venerdì, where he has a music column. He has published numerous scientific contributions in various specialised magazines, Italian and foreign, on topics from the Renaissance to the neo-classical period. He also dealt with contemporary art and several exhibitions on eminent 20th-century artists like Manzù, Greco, Pirandello, Mafai, Afro. He has been responsible for international cultural relations, organising exhibitions and events in various countries, including France, England, Germany, Spain, Greece, Holland, Norway, Sweden, Malta, Hungary, Turkey, Egypt, Russia, the United States of America, Canada, Mexico, Agentina, Brazil, Australia, Japan, China. The historic artistic field he was mostly dedicated to in his Superintendence years was 17th-century art, with some incursions into the Renaissance period, to which he devoted a large exhibition on Sebastiano del Piombo, held in 2008, first at Rome in Palazzo Venezia, and then at Berlin in the Museum of Dahlem, judged by specialist critics as one of the best exhibitions that year. He was then responsible for a successful exhibition on the Roman 1400’s, also in 2008, at Museo del Corso della Fondazione Roma. The exhibition on Caravaggio, held at Scuderie del Quirinale in Rome in 2010, was his, and he handled the catalogue, published by Skira. From the mid-90’s to today he has conceived and set up high-profile exhibitions, destined to cover the entire history of 17th-century art. In the institutional premises of Palazzo Venezia and Palazzo Barberini he set up exhibitions on Caravaggio and the Caravaggians, Domenichino, Pietro da Cortona, Lanfranco, Orazio and Artemisia Gentileschi (with Keith Christiansen from the Metropolitan of New York responsible), Andrea Sacchi, Mattia Preti, but also characters of less fame but crucial importance in this historical period, such as Agostino Tassi, Francesco Cozza, Alessandro Algardi and others. He has published many books on art history, well received by readers and critics. For Sellerio he published a cycle of volumes called Il mestiere dell artista, covering salient moments in the history of Italian art from the 14th century to today. In 2010 Skirà published an imposing work on the Caravaggians, which he devised, the result of long years of work collaborating with Alessandro Zuccari, who saw to the final version; two imposing volumes also came out in 2010, the first on Raphael, published by Scripta maneant, the second on Bronzino, published by Viviani. In 2017, for Erreciemme edizioni, "Caravaggio alla fine del Rinascimento" and "Raffaello" for Giunti Editore. He is Official of Merit of the Italian Republic and Knight of Légion d'honneur of the French Republic for cultural activities performed over the last ten years in Paris, in particular at the Museum of Luxembourg, with which he actively collaborated, organising exhibitions on some supreme masters of Italian art (Raphael Sanzio, Paolo Veronese, Titian Vecellio), which were highly regarded by public and critics.

Vedi anche

See also