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Madonna Benois Madonna col bambinoBenois Madonna
Leonardo da VinciLeonardo
Museo dell'ErmitageThe State Hermitage Museum, San PietroburgoSaint Petersburg, RussiaRussia
olio su tavola trasportato su telaoil on panel transferred to canvas, 48 x 31 cm., anno 1478-1480


Il dipinto, trasportato da tavola su tela, benché ancora intriso di cultura verrocchiesca, ottiene pronta fortuna, stando alle numerose varianti di ambito fiorentino censite fino a oggi. Il British Museum (Londra) conserva un elaborato grafico dell’opera, giudicato rilevante tessera per la messa a fuoco dello svolgimento relativo alla tradizione del disegno toscano. L’impianto compositivo è riadoperato nella figura della Vergine dell’Adorazione dei Magi (Uffizi), alla quale preludono anche le declinazioni chiaroscurali. Recenti indagini riflettografiche consentono di stabilire come la bifora in fondo a destra accogliesse uno squarcio di paesaggio: il quadro non venne dunque licenziato secondo le originarie intenzioni di Leonardo. I motivi di una simile rimozione permangono oscuri.

Testo di Maria Teresa Tancredi

  

APPROFONDIMENTO

La tavola prende il nome dalla moglie del celebre architetto russo Marjia Aleksandrovna Benois, che l'aveva ricevuta come dono di nozze dal padre nel 1880. Precedentemente l’opera era appartenuta al generale Alexej Ivanovic Korsakov. La “Madonna Benois" entrò nelle collezioni dell'Ermitage nel 1913 anche grazie alla sensibilità della proprietaria, che desiderava non uscisse dalla Russia e accettò un'offerta economica relativamente modesta.

Seduta nell'oscurità di una stanza, ma fasciata dalla luce che entra da una bifora, sullo sfondo di un paesaggio ora mancante ma rivelato da recenti indagini riflettografiche, Maria giovanissima e ridente osserva il bimbo paffuto che tiene sulle ginocchia mentre tenta di afferrare il fiorellino che la mamma gli porge. La gestualità delle mani che si intrecciano accentua il senso di intima familiarità e il rapporto naturalmente tenero tra madre e figlio, impegnati in un gioco sereno non turbato dall'accenno simbolico recato dal fiore, una crocifera, con quattro petali ben separati, allegoria della crocifissione. La Madonna fanciulla indossa una veste sciolta e semplice con una concessione alla moda nei tagli delle maniche che lasciano uscire gli sboffi della camicia e nell'acconciatura elaborata, di trecce attorte, memore di alcuni splendidi ritratti fiorentini.

La Madonna Benois, di cui si conservano prove grafiche al British Museum, venne realizzata da Leonardo poco più che ventenne, quando ancora lavorava nella bottega del Verrocchio ma conobbe subito una vasta fortuna, stando alle numerose varianti di ambito fiorentino censite fino a oggi. 

Testo di Giovanna Lazzi

The painting, transferred from wood to canvas, though still steeped in the Verrocchio style, earns fortune quickly, there being the numerous variations from the Florentine environment censused till today. The British Museum conserves an elaborated sketch of the work, judged a relevant link for the focus of development relating to the Tuscan design custom. The compositional implant is re-worked in the figure of the Virgin in the Uffizi Adoration of the Magi, which the chiaroscuro declinations also herald. Recent reflectographic research permits setting of how the arched windows in the background at the right welcome a burst of countryside: so the picture was not dismissed according to Leonardo’s original intentions. The reasons for such a removal remain obscure.

Text by Maria Teresa Tancredi

 

FIND OUT MORE

The panel is named after the wife of the famous Petersburg architect, Marjia Aleksandrovna Benois, who received it in dowry from her father in 1880. It previously belonged to General Alexej Ivanovic Korsakov. The “Madonna Benois" entered the Hermitage collection in 1913, due to the sensitivity of the owner, who wanted to keep it in Russia and accepted a relatively cheap offer. Sitting in the obscurity of a room, but enveloped in the light from a double-arched window, against a background that is no longer there but was revealed by recent reflectographies, the young, smiling Mary observes the plump Child on her lap as he tries to grasp the flower she holds out to Him. The gestures of the intertwined hands accentuate the sense of intimate closeness and the naturally tender relationship between the mother and child, engrossed in a serene game, untouched by the symbolism of the flower: cruciferous, with four well separated petals, it is an allegory of the Crucifixion. The youthful Madonna wears an open, simple dress, with a concession to fashion in the cut of the sleeves, which let the shirt puffs appear, and in the elaborate hairstyle, its plaits twisted, recalling splendid Florentine portraits. The British Museum conserves graphic tests for the Madonna, which was made when Leonardo was just over twenty and still working in Verrocchio’s workshop, but the numerous Florentine variations listed till today prove that it was an immediate success.

Text by Giovanna Lazzi

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