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Ritratto di musico Portrait of a Musician
Leonardo da VinciLeonardo
Pinacoteca AmbrosianaPinacoteca Ambrosiana, MilanoMilan, ItaliaItaly
olio su tavolaoil on panel, 43 x 31 cm., anno 1485


Luca Beltrami per primo attribuisce l’opera a Leonardo, avvista il cartiglio musicale, connette la lacunosa iscrizione CANT[UM] ANG[ELICUM] all’Angelicus ac divinum opus (1508), trattato composto dal maestro di cappella del Duomo di Milano Franchino Gaffurio, riconoscendone le sembianze nel dipinto vinciano. È stata però anche prospettata l’ipotesi di identificare l’effigiato con il musicista francese Josquin des Prez al servizio di Ludovico Sforza, detto il Moro, fino al 1484. Nella concentrazione della figura, colta di tre quarti, l’artista è in grado di mettere a fuoco con mirabile speditezza il carattere del soggetto e di offrire una resa introspettiva del ritratto, avvalendosi delle scoperte relative ai “moti dell’anima”. 

Testo di Maria Teresa Tancredi

Luca Beltrami first attributed the work to Leonardo, and, considering the musical scroll, connected the missing inscription CANT[UM] ANG[ELICUM] to Angelicus ac divinum opus (Angelic and divine opus) (1508), a tract composed by the master of the Chapel of the Franchino Gaffurio Milan Dome, recognising his countenance in the Vincean painting. But there was also the possible hypothesis identifying the subject with French musician Josquin des Prez, in the service of Ludovico Sforza until 1484. In the concentration of the figure, taken at three quarters, the artist focuses on the man’s character with admirable swiftness and makes the portrait introspective, using discoveries relating to “movements of the soul”. 

Text by Maria Teresa Tancredi