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Ritratto di Monna Lisa La GiocondaMona Lisa
Leonardo da VinciLeonardo
Musée du LouvreMusée du Louvre, ParigiParis, FranciaFrance
olio su tavolaoil on canvas, 77 x 53 cm., anno 1503


Oggetto delle più diverse interpretazioni, dettate dall’impenetrabile volto della dama, dall'indecifrabile espressione e dall’asimmetricità dello sfondo rupestre, il celeberrimo dipinto è opera-manifesto della produzione figurativa del maestro. Ritrae Lisa Gherardini, moglie (1495) del mercante fiorentino Francesco Bartolomeo del Giocondo, secondo una notizia riportata da Vasari nel descrivere puntualmente l'effigie, trattandosi di «cosa maravigliosa per non essere il vivo altrimenti». La solenne monumentalità della gentildonna, in serrato dialogo con l'atmosferico fondale brumoso, evoca una simbolica lontananza spazio-temporale. Il raro, intimo connubio tra l'enigmatica figura e il frastagliato paesaggio - d'intonazione al limite dell'onirico -, costituisce il vero apice della poetica e delle indagini scientifiche vinciane.

Testo di Maria Teresa Tancredi

Object of the most diverse interpretations, in virtue of the lady’s impenetrable face and the rocky country’s indecipherable expression and asymmetricality, the very famous painting is the work-manifesto of the master’s figurative production. It portrays Lisa Gherardini, wife (1495)of the Florentine merchant Francesco Bartolemeo del Giocondo, according to a note reported by Vasari describing punctually the effigy, talking of: «a wondrous thing”. since the reality could not be more alive.”The solemn monumentality of the gentle woman, in tight dialogue with the mistybackground atmosphere, evokes a symbolic spatial-temporal distance. The rare, intimate marriage between the enigmatic figure and the ragged landscape – intonated to the verge of thedreamlike – constitutes the real summit of Vinci’s poetry and science investigations.

Text by Maria Teresa Tancredi