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San Giovanni Battista Saint John the Baptist
Leonardo da VinciLeonardo
Museo del LouvreLouvre MuseumMusée du Louvre, ParigiParisParis, FranciaFranceFrance
olio su tavolaoil on panel, 69 x 57 cm., anno 1513 - 16


Il dipinto mostra un languido San Giovanni Battista dal sorriso beffardo, con l’indice puntato verso l’alto, gesto replicato dal San Tommaso nell'Ultima cena di Santa Maria delle Grazie a Milano. Come nella Testa di angelo (Torino, Biblioteca Reale) – disegno preparatorio per la Vergine delle rocce , nella Gioconda e nel Bacco, «emerge un ideale di ambigua e androgina bellezza», raggiunto attraverso il calibrato dosaggio dell’ombra e della luce che, piovendo da sinistra, mette in risalto il vaporoso casco dei riccioli dorati e l’intensa morbidezza delle membra. 

Testo di Maria Teresa Tancredi

 

APPROFONDIMENTO

San Giovanni emerge dall’ombra grazie ad una brusca rotazione del busto che lo pone in piena luce, appena protetto da una pelle avvolta al braccio sinistro, che lascia scoperti il braccio e la spalla destra in una seducente nudità, accentuata mediante la tecnica dello "sfumato". Lo sguardo languido, il leggero sorriso e i lunghi capelli ricci ricordano il Salaì, citato dal Vasari: «Prese in Milano Salaì, milanese per suo creato, il quale era vaghissimo di grazia e di bellezza, avendo begli capegli ricci et inanellati, de' quali Lionardo si dilettò molto, et a lui insegnò molte cose dell'arte». Leonardo aveva paragonato la capigliatura al moto vorticoso dell'acqua, oggetto di approfondimento proprio in quegli anni: "Il moto del vello dell'acqua [...] fa a uso de' capelli, che hanno due moti: [...] l'uno attende al peso del vello, l'atro al lineamento delle volte". La mano sul petto allude all'umanità del Messia di cui Giovanni profetizza la venuta, mentre il dito indice verso l’alto, già diffuso nella tradizione fiorentina di fine ‘400 e citato nel San Tommaso nell’Ultima cena, indica il cielo, la natura divina di Cristo, il cui sacrificio sulla croce - tradizionale attributo del Battista - impone una meditazione profonda. Il neoplatonismo fiorentino aveva visto nell'androgino l’ideale di perfezione e completezza nella compresenza del carattere maschile e femminile.

Il restauro del 2016 ha consentito di rimuovere almeno 15 strati di vernice facendo emergere chiaramente i capelli e la pelle di montone, ma anche una rinnovata e matura dolcezza espressiva, un valore aggiunto per un dipinto per molti versi enigmatico.

 

Testo di Giovanna Lazzi

The painting shows a languid Saint John the Baptist with a mocking smile and an index finger pointing upwards, a gesture repeated by Saint Thomas in the Last Supper of Santa Maria delle Grazie at Milano. As in the Head of an angel (Turin, Biblioteca Reale) –a preparatory drawing to the Virgin of the Rocks , in the Mona Lisa and Bacchus, there here «emerges an ideal of ambiguous, androgynous beauty», reached through the calibrated dosage of shadow and light which, coming from the left, emphasises the vaporous golden curls and intense softness of the limbs.

Text by Maria Teresa Tancredi

 

FIND OUT MORE

Saint John emerges from the shadow due to a brusque bust rotation, which places him in the full light, just protected by fur wrapped round his left arm, leaving his arm and right shoulder exposed in seductive nudity, accentuated by the "sfumato" technique. The languid gaze, slight smile and long, curly hair recall Salaì, quoted by Vasari: «He took Milanese Salaì for his creation, who was endowed with grace and beauty, having fine, ringed curls, which Leonardo did enjoy, and he taught him a lot about art». Leonardo compared his hair to the swirling motion of water, a topic of investigation in those years: "The movement of the veil of water [...] is useful for hair, which has two movements: [...] one awaits the weight of the water, the other the features of faces." The hand on the chest alludes to the humanity of the Messiah, whose coming John prophesises, while the upward-pointing index finger, already widespread in the late 1400’s Florentine tradition and repeated by Saint Thomas in the Last Supper, indicates the sky, the divine nature of Christ, Whose sacrifice on the Cross – a traditional attribute of the Baptist – arouses deep meditation. Florentine Neo-Platonism had seen in androgyny the ideal of perfection and completion in the co-existence of male and female. Restoration in 2016 permitted the removal of at least 15 layers of varnish, clearly revealing the hair and ram’s skin, but also renewed, mature expressive sweetness, a welcome addition to a painting as enigmatic as Leonardo’s often are. 

Text by Giovanna Lazzi

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