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Testa di fanciulla Portrait of a Girl
Leonardo da VinciLeonardo
Biblioteca RealeBiblioteca Reale, TorinoTurin, ItaliaItaly
disegno su cartadrawing on paper, 18 x 16 cm., anno 1483


Il disegno, ritenuto da Bernard Berenson «il più bello del mondo», è probabilmente uno studio preparatorio per la splendida creatura angelica che si volge verso lo spettatore nella Vergine delle rocce (Parigi, Louvre). Databile intorno agli anni 1483 - 1485, il volto, indubbiamente femminile, enfatizza la asessuata bellezza dell’entità soprannaturale del celebre dipinto. Nella “modella” si è voluto identificare Cecilia Gallerani, la giovane amante di Ludovico Sforza, riconosciuta anche nella “Dama con l'ermellino”. La sua espressiva naturalezza fa sospettare un ritratto eseguito dal vero, un «ritratto di spalla» come lo definì Carlo Pedretti (1979), per la posa perentoria, di scorcio, che enfatizza i tratti del volto accuratamente delineati, di contro ai capelli e alla veste sommariamente tracciati, più evocativi che realistici. L’attenzione dell’artista si è concentrata sulla linea dritta del naso e il leggero incresparsi della bocca ma soprattutto sulla profondità dello sguardo, che pare fissarsi sullo spettatore e accompagnarlo verso una visione improvvisa che ha costretto la fanciulla a voltarsi. Anche in questa figura si avverte quel che di enigmatico e sfuggente che costituisce uno dei motivi del fascino dell’arte di Leonardo. Nella realizzazione pittorica definitiva quasi si perde; l’angelo è un comprimario nella scena, per quanto proprio la sua posizione di tre quarti e l’espressività del volto catturino inevitabilmente l’attenzione.

Testo di Giovanna Lazzi

This drawing, which Bernard Berenson considered «the most beautiful in the world», is probably a preparatory study for the splendid angelic creature turning to the viewer in Virgin of the Rocks (Paris, Louvre). Datable to around 1483 - 1485, the doubtlessly female face emphasises the asexual beauty of the supernatural entity of the famed picture. Some have identified the “model” as Cecilia Gallerani, Ludovico Sforza's young lover, also recognised in “Lady with an Ermine”. Her expressive naturalness implies a real-life portrait, a «portrait from behind» as Carlo Pedretti defined it (1979), due to the peremptory pose, glimpsed, emphasising the accurately delineated facial features, as against the hair and summarily traced clothes, more evocative than realistic. The artist focussed on the direct line of the nose and the slight pout of the mouth, but mostly on the depth of the gaze, which seems to stare at the viewer and accompany him to a sudden vision which forced the girl to turn around. This figure also holds the enigmatic, elusive quality that is one of the most fascinating parts of Leonardo's art. One is almost lost in the definitive pictorial creation; the angel is almost a cameo in the scene, in that its very three-quarter position and facial expressiveness inevitably capture one's attention.

Text by Giovanna Lazzi

 

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