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Madonna LittaMadonna Litta
Leonardo da VinciLeonardo
Museo statale dell' ErmitageThe State Hermitage Museum, San PietroburgoSaint Petersburg, RussiaRussia
tempera su tavola trasferito su telaTempera on panel transferred to canvas, 42 x 33 cm., anno 1490 c.


La Madonna Litta è forse quel "quadretto d’un piede, poco più, de una nostra Donna, mezza figura, che dà latte al fanciullo, colorita, de man de Leonardo da Vinci, opera della gran forza e molto finita” che  Marcantonio Michiel vide a Venezia in Casa Contarini nel 1543. Nonostante le lunghe discussioni sull'attribuzione pare certo che la Madonna sia stata dipinta da una sola mano. Il dipinto ha goduto di una straordinaria popolarità dimostrata dall’esistenza di numerose copie, eseguite dai discepoli milanesi. Secondo Carlo Pedretti, vi si scoprono le caratteristiche del leonardismo, cioè di una scuola lombarda aggiornata con tratti fortemente innovatori. Della Madonna Litta esistono due bozzetti di mano di Leonardo: uno conservato al Louvre con la nota “Questo disegno servì a Leonardo di studio per dipingere la testa della Vergine col bambino nella preziosa tela appartenuta alla famiglia Litta-Visconti-Arese”. 

 

APPROFONDIMENTO

La Madonna si piega con tenerezza sul bambino reclinando il volto incorniciato dalle bande lisce dei capelli secondo la moda lombarda; il bellissimo azzurro del mantello soppannato di raso sembra riflettersi nel cielo luminoso che irrompe dalle due finestre di contro al rosso della veste. Se i due colori sono tipici dell'iconografia, particolare è il velo che scende dalla testa e si avvolge leggero sul piccolo Gesù, che stringe il cardellino nella mano sinistra, simbolo della Passione per il colore sanguigno della testa. L'iconografia della Madonna del Latte, alla greca Galaktotrophousa, dove la Vergine a seno scoperto allatta il figlio, si diffuse dall'Egitto copto presso le chiese orientali e poi anche in Occidente, in particolare in Toscana e nel Nord Europa dove dal primo Trecento diventa più realistica e "umana". L'immagine intima e materna di Maria, di forte impatto sui fedeli, acquista nella Madonna Litta una notevole naturalezza nel rapporto teneramente profondo dei personaggi dove il dolcissimo legame terreno si sublima nel valore  sacrale. Il limpido cielo di Lombardia, così azzurro nei giorni sereni, fa da sfondo a questa scena domestica che vede come protagonista un bimbo biondo e ricciuto e una bella donna del Nord d’Italia, che con la sua grazia discreta, nel chiuso della stanza illuminata solo dalla luce esterna del paesaggio, diventa simbolo universale. 

Testo di Giovanna Lazzi 

The Madonna Litta may be the “little picture, of a foot or a little more, of an Our Lady, half length, who gives milk to the little boy, coloured by the hand of Leonardo da Vinci, a work of great power and highly finished” that Marcantonio Michiel saw at Venice in Casa Contarini in 1543. Despite long discussion on attribution, it seems certain that the Madonna was painted by only one hand. However, the painting has always enjoyed extraordinary popularity, proven by the existence of numerous copies, executed by Milanese disciples. According to Carlo Pedretti, it displays the features of Leonardoism, that is, a Lombard school, updated by highly innovative streaks. There are two sketches for the Madonna Litta by Leonardo’s hand: one conserved at the Louvre, with the note, “This drawing was a study for Leonardo to paint the head of the Virgin with Child in the precious canvas already belonging to the Visconti family and now at the Litta-Visconti-Arese family,” 

 

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The Madonna tenderly bends over the Child, reclining her head, framed by smooth hairbands, in accordance with the Lombard style; the beautiful blue of her cloak, with its satin underlay, seems reflected in the bright sky that bursts in from the two windows, as against the red of the clothes. While the two colours are typical of iconography, one is stuck by the veil descending from her head, lightly wrapping round the little Jesus, who grasps the goldfinch in his left hand, its blood-like head symbolising the Passion. The iconography of the Our Lady of the Milk, à la Greek Galaktotrophousa, where the Virgin opens her breasts to suckle her Son, spread from Coptic Egypt at Eastern churches, and then to the West, particularly Tuscany and Northern Europe, where it became more realistic and “human” from the early 1300s. In the Madonna Litta, the intimate, maternal image of Mary, which had great impact on the faithful, acquires remarkable naturalness in the tenderly deep relationship of the subjects, where the sweet terrestrial link sublimes into the sacred. The clear Lombard sky, so blue on serene days, is the backdrop to this domestic scene, its main characters a blond-, curly-haired baby and a beautiful North Italian lady, who becomes a universal symbol by virtue of her discrete grace, enclosed in a room illuminated only by the external light of the landscape.

Text by Giovanna Lazzi

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