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Giuditta con la testa di OloferneJudith
GiorgioneGiorgione
ErmitageHermitage MuseumMusée de l'Ermitage , San PietroburgoSaint PetersburgSaint-Pétersbourg, RussiaRussiaRussie
olio su tavola trasportata su telaOil on canvas trasferred from pane, 144 x 68 cm., anno 1504 ca.


L'iconografia di Giuditta, eroina biblica, era allora nuova a Venezia, con l'eccezione di alcune realizzazioni in scultura della fine del XV secolo. Giuditta, eroina spesso assurta a simbolo delle virtù civiche, è rappresentata a figura intera, di dimensioni leggermente inferiori al naturale, inquadrata in una tavola a sviluppo prevalentemente verticale. Il tema della bellezza trionfante sulla tirannia è qui risolto nel contrasto tra il volto idealizzato di Giuditta, perfettamente ovale e levigato, di ascendenza leonardesca, e il volto tumefatto della testa decapitata di Oloferne, sotto il piede della donna. Sensuale è l'apparizione della gamba eburnea di Giuditta, dallo spacco della veste rosata che a sinistra si increspa in pieghette secche e ritmate, di ascendenza nordica. A un'ispirazione fiamminga rimanda anche il gioiello appuntato sul petto dell'eroina, sicuramente ispirato alle oreficerie coeve. La posa deriva dalla statuaria antica, in particolare dall'Afrodite Urania di Fidia, mentre alcuni stilemi rimandano a Perugino (l'impugnatura della spada), Lorenzo Costa (la lunga manica) e Leonardo da Vinci (oltre alla fisionomia della protagonista, gli effetti di sfumato, il legante atmosferico e il campionario erbaceo in primo piano. Oltre un muretto, infatti, si distende un ampio paesaggio, con un bosco e una città che si perde lontana nella foschia azzurrina, così come le montagne. L'albero che torreggia dietro Giuditta, proseguendo idealmente la sua figura in modo da darle un maggiore risalto monumentale, è una quercia: tale espediente è comune anche ad altre opere attribuite a Giorgione. L'effetto in generale è estremamente calibrato e di innato lirismo, con la serena figura di Giuditta, ora che ha raggiunto il suo obiettivo di eliminare il tiranno assiro, immersa nella frescura del paesaggio al mattino, con un'atmosfera poetica che non è scalfita nemmeno dalla presenza della testa mozzata del nemico, che opprimeva la sua città Betulia.

Fonte: Wikipedia

The iconography of Judith, a biblical heroine, was new in Venice, with the exception of a few sculptural works from the end of the 15th century. Judith, a heroine who often became a symbol of civic virtues, is represented as a full-length figure, slightly smaller than natural, framed in a table with a predominantly vertical development. The theme of beauty triumphant over tyranny is here resolved in the contrast between the idealized face of Judith, perfectly oval and polished, of Leonardesque ancestry, and the swollen face of the decapitated head of Holofernes, under the woman's foot.Sensual is the appearance of Judith's leg, with the split rosy robe on the left rippling into dry, rhythmic pleats of Nordic ancestry. The jewel pinned on the heroine's chest is also reminiscent of a Flemish inspiration, certainly inspired by contemporary jewellery. The pose derives from ancient statuary, in particular from the Aphrodite Urania of Phidias, while some styles refer to Perugino (the handle of the sword), Lorenzo Costa (the long sleeve) and Leonardo da Vinci (in addition to the physiognomy of the protagonist, the shading effects, the atmospheric binder and the herbaceous samples in the foreground. Beyond a small wall, in fact, stretches a wide landscape, with a forest and a city that is lost far away in the blue mist, as well as the mountains. The tree towering behind Judith, ideally continuing her figure in order to give her a greater monumental prominence, is an oak tree: this expedient is also common to other works attributed to Giorgione. The effect in general is extremely calibrated and of innate lyricism, with the serene figure of Judith, now that she has achieved her goal of eliminating the Assyrian tyrant, immersed in the coolness of the landscape in the morning, with a poetic atmosphere that is not even affected by the presence of the enemy's severed head, which oppressed her city Betulia.