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PietàPietà
PeruginoPerugino
Galleria degli UffiziGalleria degli UffiziGalleria degli Uffizi, FirenzeFlorenceFlorance, ItaliaItalyItalie
olio su tavolaoil on wood, 172 x 176 cm., anno 1483 - 1493


L'opera venne dipinta per la chiesa del convento di San Giusto alle mura dei frati Ingesuati, assieme all'Orazione nell'orto e a una Crocifissione. Vasari vide queste tavole e le descrisse sugli altari laterali della chiesa che, come è noto, venne distrutta nel 1529 per l'assedio di Firenze. Lo schema della Pietà riprende quello dominante delle Vesperbilder tedesche, con il corpo di Gesù irrigidito e orizzontale e la Madonna seduta in posizione verticale, che venne rivoluzionato solo pochi anni dopo da Michelangelo con la Pietà vaticana. Il corpo morto di Cristo si staglia chiarissimo e irrigidito in tutta la lunghezza della pala, retto a sinistra da Giovanni evangelista e a destra da Maria Maddalena. Il corpo in primo piano appare quasi sospinto in avanti dalle figure. Chiudono ai lati, in posizioni elegantemente ritmate, un santo giovane con le mani giunte al petto e lo sguardo rivolto in alto (Nicodemo) e un santo anziano con le braccia distese, le mani intrecciate e lo sguardo rivolto in basso (Giuseppe d'Arimatea). Queste due figure torreggiano ai lati facendo da raccordo tra la scena in primo piano e l'equilibrata composizione architettonica, come nella Madonna col Bambino in trono tra i santi Giovanni Battista e Sebastiano del 1493. Le forme sono particolarmente nitide e le espressioni addolorate di Giovanni piangente e della Maddalena non generano una forza drammatica, ma si stemperano nel sentimento pacatemente meditativo dell'opera. La Maddalena presenta un uso del colore con toni bruni e meno soffusi, che rimanda a Luca Signorelli, altro pittore sulla cresta dell'onda a Firenze in quegli anni. A Signorelli rimanda dopotutto anche lo stile della Crocifissione nella stessa serie di tavole. 

 

The work was painted for the church of the convent of San Giusto, together with the Prayer in the garden and a Crucifixion. Vasari saw these panels and described them on the side altars of the church which, as is known, was destroyed in 1529 for the siege of Florence. The scheme of the Pietà takes up the dominant one of the German Vesperbilder, with the body of Jesus stiffened and horizontal and the Madonna seated in a vertical position, which was revolutionized only a few years later by Michelangelo with the Vatican Pietà. The dead body of Christ stands out very clear and stiffened along the entire length of the altarpiece, held on the left by John the Evangelist and on the right by Mary Magdalene. The body in the foreground appears almost pushed forward by the figures. Closing at the sides, in elegantly rhythmic positions, are a young saint with his hands joined to his chest and his gaze upwards (Nicodemus) and an elderly saint with his arms outstretched, his hands intertwined and his gaze downwards (Joseph of Arimathea). These two figures tower to the sides, connecting the scene in the foreground with the balanced architectural composition, as in the Madonna and Child Enthroned between Saints John the Baptist and Sebastian of 1493. The forms are particularly sharp and the sorrowful expressions of John weeping and Magdalene do not generate a dramatic force, but dissolve into the quietly meditative feeling of the work. The Magdalene presents a use of colour with brown and less suffused tones, which recalls Luca Signorelli, another painter on the crest of the wave in Florence in those years. Signorelli also refers to the style of the Crucifixion in the same series of panels.