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DanaeDanaë
CorreggioCorreggio
Galleria BorgheseGalleria BorgheseGalerie Borghèse, RomaRomeRome, ItaliaItalyItalie
Olio su telaOil on canvas, 161 x 193 cm., anno 1531 - 1532


Il dipinto è ispirato al mito dell'eroina greca Danae, figlia del re di Argo Acrisio: avendo un oracolo predetto al padre che sarebbe stato ucciso da un figlio nato da lei, venne fatta rinchiudere in una torre di bronzo ma, come narra Ovidio nelle sue Metamorfosi, Giove la raggiunse nella sua prigione sotto forma di pioggia d'oro e la rese madre di Perseo. Nell'arte italiana è una delle prime raffigurazioni di questo soggetto. Correggio rappresenta Danae giacente sul letto mentre un Cupido preadolescente le scopre il sesso e la pioggia d'oro inizia a cadere dalla nube; di questa figura nei testi antichi non vi si fa menzione, pertanto l'invenzione del Correggio ne risulta straordinaria. Ai piedi del letto due amorini testano su una pietra le frecce d'oro e quelle di piombo. Il fulcro della scena è giocato su un calibratissimo accordo di colori chiari fra il bianco candido del lenzuolo e il corpo color perla della Danae. Questa è rappresentata come una fanciulla che, ignara della nostra presenza, sorride fra sé e sé mentre accoglie dolcemente nel grembo le gocce d'oro. A differenza di tante altre raffigurazioni dello stesso mito, nessun turbamento accompagna questa soave figura né quella del giovane e bellissimo genio alato, qui in luogo dell'usuale servente, che assiste meravigliato all'apparizione della nuvola della pioggia d'oro. 

Fonte: Wikipedia

The painting is inspired by the myth of the Greek heroine Danae, daughter of the king of Argos Acrisius: having an oracle predicted to her father that he would be killed by a son born of her, she was locked in a bronze tower but, as Ovid tells in his Metamorphoses, Jupiter reached her in his prison in the form of a golden rain and made her the mother of Perseus. In Italian art is one of the first representations of this subject. Correggio represents Danae lying on her bed while a preadolescent Cupid discovers her sex and the golden rain begins to fall from the cloud; this figure is not mentioned in the ancient texts, therefore Correggio's invention is extraordinary. At the foot of the bed two cupids test golden and lead arrows on a stone. The fulcrum of the scene is played on a very calibrated accord of light colours between the candid white of the sheet and the pearl-coloured body of the Danae. She is depicted as a young girl who, unaware of our presence, smiles among herself as she gently welcomes the golden drops into her womb. Unlike many other depictions of the same myth, no disturbance accompanies this suave figure nor that of the young and beautiful winged genius, here in place of the usual servant, who watches in wonder at the appearance of the cloud of the golden rain.