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Madonna CookMadonna and Child Enthroned with Donor
Carlo CrivelliCarlo Crivelli
National Gallery of ArtNational Gallery of ArtNational Gallery of Art, Washington D.C.Washington D.C.Washington D.C., Stati Uniti d'AmericaUnited States of AmericaÉtats-Unis d'Amérique
olio su tavolaoil on wood, 129 x 54 cm., anno 1470


La tavola venne riconosciuta come scomparto centrale del Polittico di Porto San Giorgio da Roberto Longhi nel 1946. Era stato commissionato nel 1469/1470 da Giorgio, albanese emigrato in Italia pochi anni prima e capostipite della nobile famiglia Salvadori, che possedette il polittico per secoli. La Madonna col Bambino è in maestà, cioè in trono. Si tratta di un monumentale scranno di pietra, dalle forme rinascimentali derivate dalla cultura padovana, con una calotta emisferica sulla cimasa, a mo' di nicchietta, circondata da volute e rappresentazioni stilizzate di delfini in pietra. Sulla cornice corre l'iscrizione "MEMENTO MEI · MATER DEI · REGINA CELI · LETARE", tratte dal salmo del giorno pasquale e allusive alla premonizione destino sacrificale di Gesù. Dietro la testa di Maria pende un ramo fogliato con succose mele, che ricorda un festone, il più tipico elemento decorativo della scuola degli squarcioneschi. I braccioli di forma zoomorfa ricordano altre opere di derivazione padovana, come la Calliope di Cosmè Tura (1460). In basso, sul gradino, sta appoggiata la corona di Maria, a rilievo in pastiglia, e si trova una conchiglia dipinta, attributo mariano che la identificava con la nuova Venere. Qui si trova anche il donatore, inginocchiato e piccolissimo, ma ben individualizzato nella fisionomia. 

Fonte: wikipedia

The painting was recognized as the central compartment of the Polittico di Porto San Giorgio by Roberto Longhi in 1946. It had been commissioned in 1469/1470 by Giorgio, an Albanian who had emigrated to Italy a few years earlier and progenitor of the noble Salvadori family, who owned the polyptych for centuries. The Madonna and Child is in Majesty, enthroned. It is a monumental stone bench, with Renaissance forms derived from the culture of Padua, with a hemispherical cap on the cimasa, like a niche, surrounded by volutes and stylized representations of stone dolphins. On the frame runs the inscription "MEMENTO MEI - MATER DEI - REGINA CELI - LETARE", taken from the Psalm of Easter Day and allusive to the premonition of Jesus' sacrificial destiny. Behind Mary's head hangs a leafy branch with juicy apples, reminiscent of a festoon, the most typical decorative element of the school of squarcioneschi. The zoomorphic armrests recall other works of Paduan derivation, such as the Calliope by Cosmè Tura (1460). At the bottom, on the step, stands the crown of Mary, in tablet relief, and there is a painted shell, a Marian attribute that identified her with the new Venus. Here is also the donor, kneeling and very small, but well individualized in physiognomy.