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Ritratto di Lorenzo de' Medici duca di UrbinoPortrait of Lorenzo de' Medici Duke of Urbino
Raffaello SanzioRaphaelRaffaello Sanzio
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Olio su telaOil on canvas, 97 x 79 cm., anno 1516 - 1519


Noto come il "Pensieroso" per esser stato idealizzato da Michelangelo nella tomba della Sagrestia nuova di San Lorenzo a Firenze, Lorenzo, unico figlio maschio di Piero "il Fatuo" e di Alfonsina Orsini, nipote del Magnifico, visse la sua giovinezza a Roma, dove i Medici si erano riparati dopo la cacciata da Firenze nel 1494. Tornato in città nel 1512 grazie all'appoggio di papa Giulio II, nel 1516, con l'aiuto di Leone X, ottenne il Ducato di Urbino. Morì di sifilide 21 giorni dopo la nascita della figlia Caterina, futura regina di Francia. Aveva sposato ad Amboise il 5 maggio 1518 Madeleine de la Tour d'Auvergne, a cui era probabilmente destinato il sontuoso ritratto inviato in Francia per mostrarle le sembianze del promesso sposo in occasione del fidanzamento. Alla felice circostanza potrebbe anche alludere la scatolina dorata che il giovane tiene in mano e che si è ipotizzato contenesse il ritrattino in cera della sposa secondo l'usanza. Si è voluto trovare prova dell'autografia di Raffaello nel nodo della cintura dove si è creduto di ravvisare la lettera R rovesciata, iniziale del nome del pittore; il dipinto era stato comunque identificato con il ritratto descritto nell'inventario della Guardaroba medicea del 1560, eseguito tra il gennaio e il febbraio del 1518. La postura e l'atteggiamento sicuro del giovane, ma soprattutto il ricchissimo abbigliamento lo connotano come un'opera d'occasione, con l'intento di mostrare le doti fisiche e morali dell'effigiato e la sua appartenenza ad un ceto sociale molto alto. La cromia luminosa e brillante esalta l'eleganza e la preziosità dell'abito evidenziando il motivo della melagrana broccato e le tramature d'oro, che ravvivano le grandi maniche con spallini importanti ad enfatizzare le spalle e la maschia bellezza dell'uomo. La berretta adorna di una medaglia, la camicia con le fittissime piegoline, il ricco robone foderato di pelliccia di lupo cerviero, che emerge anche dai tagli, e persino la barba e i baffi obbediscono ai dettami della moda, mentre la scelta dei colori oro e rosso, indici di panni pregiati e simboli di regalità, sottolineano il ruolo e lo status. Proprio la tavolozza accesa ma ammorbidita dalla luce plasma la figura e si riverbera nei tratti del volto, indagati con la consueta attenzione non solo alla fisionomia ma anche al carattere. Il dipinto proviene dalla raccolta di Ira Spanierman che lo acquistò all'asta a New York nel 1968; e' stato battuto da Christie's a Londra nel luglio 2007 assegnandolo ad un collezionista per una cifra esorbitante.

Testo di Giovanna Lazzi

Known as "the Thoughtful" due to his idealisation by Michelangelo in the tomb of the new San Lorenzo Sacristy at Florence, Lorenzo, the only male child of Piero "the Fatuous" and Alfonsina Orsini, grandson of the Magnificent, spent his youth at Rome, where the Medici had found refuge after being exiled from Firenze in 1494. He returned to the city in 1512 thanks to the support of Pope Jules II, and in 1516, with Leo X’s help, obtained the Duchy of Urbino. He died of syphilis 21 days after the birth of his daughter Caterina, future Queen of France. On 15 May 1518 he married at Amboise Madeleine de la Tour d'Auvergne, probably the planned recipient of the sumptuous portrait sent to France so as to show her her betrothed’s appearance on the occasion of the engagement. A further allusion to the happy circumstance may be the golden box which is held by the youth in his hand and said to contain the traditional wax portrait of the bride. Proof of Raphael’s authorship has been sought in the belt knot, where a backwards R is believed to be visible, the initial of the painter’s name; the painting was in any case identified as the portrait described in the 1560 Medici Wardrobe inventory, made between January and February 1518. The young man’ posture, secure attitude and – especially –  rich clothing connote this as a work for a special occasion, aiming to display the subject’s physical, moral gifts and membership of a very high social class. The luminous, shining foliage highlights the elegance and preciousness of the dress, emphasising the motif of the pomegranate brocade and the gold weave, enlivening the large, well-padded sleeves so as to bring out the man’s shoulders and male beauty. The medal-adorned beret, the thickly-folded shirt, the rich robone lined with lynx fur that emerges from the cuts and even the beard and moustache obey the dictates of fashion, while the choice of gold and red colours, indicating prized drapes and symbolizing royalty, underline his role and status. The palette, bright but softened by the light, forms the figure and reverberates in the facial features, studied with the usual attention to character as well as mere physiognomy. The painting is from the collection of Ira Spanierman, who bought it at auction in New York in 1968; in July 2007 it was beaten by Christie's in London and assigned to a collector for an exorbitant price.

Text by Giovanna Lazzi