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Susanna e i vecchioni
TintorettoTintoretto
Kunsthistorisches Museum, GemäldegalerieKunsthistorisches Museum, GemäldegalerieKunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie, ViennaViennaVienne, AustriaAustriaAutriche
Olio su telaOil on canvas, 147 x 194 cm., anno 1557 ca.


L'opera raffigura Susanna, la cui storia è narrata nella versione greca del Libro di Daniele. Tintoretto scelse di rappresentare il noto soggetto non nel momento drammatico dell'aperto manifestarsi a Susanna dei due vecchi giudici ma in quello ancora sereno della protagonista che si ammira in uno specchio nell'interno di un idilliaco giardino. Il pittore veneziano dipinse altri quattro soggetti analoghi, conservati al Louvre di Parigi, al Museo del Prado, alla National Gallery di Washington e in una collezione privata non identificata. La composizione è tagliata prospettivamente dalla siepe che funge da nascondiglio per i due vecchi che stanno spiando Susanna. La luce gioca un ruolo imprevisto. Dal giardino buio riesce a rendere morbida e setosa la pelle e il corpo della donna; rimbalza su ogni oggetto presente sulla scena estrapolandolo dalla realtà e idealizzandolo. 

Fonte: Wikipedia

The work depicts Susanna, whose story is told in the Greek version of the Book of Daniel. Tintoretto chose to represent the well-known subject not in the dramatic moment of the openness of the two old judges' appearance to Susanna, but in the still serene one of the protagonist who is admired in a mirror in an idyllic garden. The Venetian painter painted four other similar subjects, preserved in the Louvre in Paris, the Prado Museum, the National Gallery in Washington and an unidentified private collection. The composition is cut prospectively from the hedge that serves as a hiding place for the two old men spying on Susanna. Light plays an unexpected role. From the dark garden it manages to make the woman's skin and body soft and silky; it bounces off every object on the scene extrapolating it from reality and idealizing it.