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Amor Vincit OmniaAmor Vincit Omnia
Michelangelo Merisi da CaravaggioMichelangelo Merisi da Caravaggio
Staatliche Museeum, GamäldegalerieStaatliche Museeum, Gamäldegalerie, BerlinoBerlin, GermaniaGermany
olio su telaoil on canvas, 159 x 115 cm., anno 1602


Proviene dalla grande collezione del marchese Giustiniani che, insieme a pochi altri, in particolare a Del Monte e a Costa, è stato il maggior collezionista di Caravaggio della fase romana.Questo dipinto era apprezzato, in termini anche economici, a livelli altissimi. Sandrart diceva che era disposto ad offrire una somma con cui se ne potevano fare almeno sei di questi quadri, ma il Giustiniani si rifiutò di venderlo, anche davanti ad una somma così importante. È forse l'opera più emblematica del modo provocatorio con cui Caravaggio rappresenta anche il tema mitologico come pezzo di vita. Il fondo centrale dell'opera di Caravaggio è sempre stato questo: domandarsi come è stato, nel momento in cui si è riprodotto, l'evento sacro o l'evento che poi è stato mitologizzato, e la sua risposta non poté che non essere come un evento quotidiano. Cupido ha sì le ali dietro le spalle che lo identificano, ed hanno valore simbolico, ma si tratta di ali di aquila.

This work comes from the broad collection of Marchese Giustiniani, who was the greatest collector of Caravaggio’s Roman period, with a few others, especially Del Monte and Costa. The painting was highly appreciated, even financially. Sandrart said he would offer a sum with which at least six copies could be made, but Giustiniani still refused to sell it. It may be the most emblematic work of the way in which Caravaggio represents even the mythological theme as a part of life. This was always at the heart of Caravaggio’s work: ask himself what a sacred, or later mythologised event was like, and his answer could only be, like an everyday one. Cupid does have the characteristic wings on his shoulders, and their value is symbolic, but they are an eagle’s.