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La TrasfigurazioneThe Transfiguration
Raffaello SanzioRaphaelRaphaël
Musei VaticaniVatican MuseumsMusées du Vatican, Città del VaticanoVatican CityCité du Vatican, Stato del VaticanoVatican StateÉtat du Vatican
Tempera grassa su tavola, 405 x 278 cm., year 1518 - 1520


Il dipinto, eseguito tra il 1518 e il 1520, destinato alla Cattedrale di Narbona, fu invece sistemato a Roma in San Pietro in Montorio. La rilevante composizione è in grado di aprire e far avanzare ulteriormente il classicismo, nell’accezione che da Raffaello giunge ad Annibale Carracci e a Poussin. Tutto quello che conosciamo della scuola del Sanzio, nei momenti più alti, rappresentati da Giulio Romano, Perin Del Vaga e Polidoro da Caravaggio, è già contenuto in questo quadro. Risulta suprema la parte alta con la Trasfigurazione: il Cristo è librato tra Mosè ed Elia, mentre gli apostoli si agitano sul ciglio della collina; in primo piano, invece, si svolge la scena animatissima della guarigione dell’ossesso. Si tratta dunque di un’opera fondamentale, quasi eseguita all’organo in termini ‘bacchiani’, posta sul catafalco dell’artista nel 1520.

 

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The painting, executed between 1518 and 1520, was designed for the Cathedral of Narbona, but set up at Rome in San Pietro in Montorio. The composition broadens and develops classicism, in a way that Hannibal Carracci and Poussin would receive. This work already contains all we know of the Raphael school at its height, as represented by Giulio Romano, Perin Del Vaga and Polidoro da Caravaggio. 

The upper part, the Transfiguration, is supreme: Christ hovers between Moses and Elijah, as the apostles stir on the brow of the hill, and the obsessed are cured in the foreground. It is, then, a fundamental work, almost executed at the organ in ‘Bacchian’ terms, placed on the artist’s catafalque in 1520. 

 

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