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Dama col liocornoYoung Woman with UnicornLa dame à la licorne
Raffaello SanzioRaphaelRaphaël
Galleria BorgheseGalleria BorgheseGalerie Borghèse, RomaRomeRome, ItaliaItalyItalie
Olio su tavola trasportata su telaOil on wood transferred on canvasHuile sur carton transportée sur toile, 67 x 56 cm., year 1505 - 1506

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Nei primi anni del ’900 l’opera si presentava molto ridipinta: la dama era stata trasformata sin dal XVI secolo, sotto la spinta della religiosità controriformata, in santa Caterina d’Alessandria. Roberto Longhi comprese come al di sotto dell’ampio e plumbeo panneggio che avvolgeva la figura fosse celata un’immagine di Raffaello. Il restauro confermò l’intuizione dello studioso, consentendo dunque di riscoprire la stupenda e calibratissima presentazione del personaggio femminile scortata dal liocorno, emblema della castità. L’opera rappresenta davvero un primo culmine del Raffaello maturo, ad un passo dagli affreschi delle Stanze Vaticane. Particolarmente significativa è la raffinatezza del colore delle vesti, del verde del giubbetto e del tono rosso macchiato delle maniche, di una qualità veneteggiante. 

Commento di Ferdinando Bologna

APPROFONDIMENTO

Una giovane bionda e rosea, sobriamente elegante nella veste alla moda, si inquadra tra due colonne classiche e fissa lo spettatore con un accennato sorriso. Ricordi leonardeschi appaiono nel taglio della posa, nello sfumato paesaggio sullo sfondo e in quell'aria nobilmente cortese comune a tanti ritratti dalla Gioconda alla Dama con l'ermellino, a cui la avvicina, tra l'altro, il dettaglio della bestiola che tiene in grembo. La fanciulla è forse prossima alle nozze, come suggeriscono il nodo della preziosa collana, il rubino, lo zaffiro e la grossa perla scaramazza, indicatori delle virtù coniugali, di forza e potenza creatrice. La figura si esalta nell'eleganza dell'abito, la bella veste con le maniche "diverse", staccabili, da cui emergono gli sboffi della camicia in un elegante contrasto cromatico tra il leonato della gamurra e il rosso carico delle maniche, colori che si ritrovano nel gioiello perfettamente in accordo con l'abito. Ma è soprattutto la presenza dell'unicorno a sollecitare intriganti rimandi: una belva imprendibile, secondo la tradizione dei bestiari, che si ammansisce solo di fronte ad una vergine e poggiando la testa sul suo grembo può esser facilmente catturata. Una simbologia forte legata sì alla castità ma anche alla sensualità.

 

©Tutti i diritti riservati

 

By the early 1900s this work had been greatly repainted: since the XVI century, the lady had been transformed into Saint Catherine of Alexandria due to pressure from Counter-reformation piety. Roberto Longhi understood that an image by Raphael was hidden under the wide, leaden drapery wrapped round the figure. Restoration confirmed the scholar’s intuition, and later revealed the stupendous, calibrated portrayal of the lady, escorted by a unicorn, emblem of chastity. The painting is one of the mature Raphael's first masterpieces, one step away from the frescoes of the Vatican Chambers.  Particular significance lies in the finesse of the clothes’ colours, the green of the drapes and the stained red tone of the Venetian-style sleeves. 

A comment by Ferdinando Bologna

IN-DEPTH

 

A blonde, rosy young woman, sobrely elegant in her fashionable clothes and framed by two classical columns, looks towards the viewer and hints at a smile. Leonardo is immediately recalled in the cut of the pose, the sfumato landscape in the background and that nobly courteous air, shared by many portraits from the Mona Lisa to Lady with an Ermine, similarities which include the detail of the beast held in the lap. The girl is perhaps close to marriage, as is suggested by the knot on the precious necklace, the ruby, the sapphire and the large scaramazza pearl, indicating conjugal virtue, strength and creative power. The figure is brought out by the elegance of her attire, the fine dress with its "differing" – detachable - sleeves, revealing the puffs of her blouse in an elegant chromatic contrast between the tawny hue of the gamurra and the strong red of the sleeves, colours we find again in the jewel that perfectly corresponds to the dress. But the intriguing references are mainly suggested by the presence of the unicorn: an uncachable beast, which was, according to the tradition of the bestiaries, only tamed before a virgin, placing its head on her lap so as to be easily captured. This powerful symbolism is linked to chastity but also sensuality.

Text by Giovanna Lazzi

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Au début du XXème siècle, l’œuvre avait été surpeinte: la dame avait été transformée depuis le XVIe siècle, sous l’impulsion de la Contre-réforme, en Sainte Catherine d’Alexandrie. Mais Roberto Longhi comprit que sous la lourde draperie qui enveloppait le personnage se cachait une image de Raphaël. La restauration a confirmé l’intuition de l’historien, et permis ainsi de redécouvrir la présentation magnifique et bien équilibrée du personnage féminin escorté par la licorne, emblème de chasteté. L’œuvre représente vraiment le premier point culminant de la maturité de Raphaël, à un pas des fresques des Salles du Vatican. La couleur des vêtements (le vert de la veste et la teinte rouge des manches) est raffinée. 

Commentaire de Ferdinando Bologna

 

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